martedì, maggio 05, 2026

Bretagna mon amour! Parte 3: Mont Saint-Michel (Normandia) e Ille-et-Vilaine

Giorno 5: verso Mont Saint-Michel 

Primo giorno in hotel con colazione compresa, ed è un paradiso! C'è di tutto per iniziare una nuova giornata con energia, anche con prodotti locali!

Questa mattina ce la prendiamo un pochino con più calma del solito, giriamo per la città di Saint-Malo, scoprendo la spiaggia du Sillon: la mattina qui si nota tantissimo la bassa marea, e possiamo camminare su un enorme bagnasciuga!

Facciamo spesa per la giornata e partiamo in auto per Mont Saint-Michel.

Sconfiniamo solo per oggi in Normandia: uno dei nostri sogni d'infanzia ci attende!

Mont Saint-Michel
Mont Saint-Michel


Sempre parlando di maree, oggi siamo qui proprio per osservare questo fenomeno che in questo luogo avviene in modo repentino e spettacolare.

Siamo fortunati ad essere qui a Mont Saint-Michel proprio a cavallo dell'equinozio, data che permette di osservare la marea ai massimi livelli. Ci siamo studiati gli orari precisi delle maree, in modo da poter osservare l'arrivo dell'alta marea nel tardo pomeriggio. Un'occasione unica!
Gli orari delle maree cambiano drasticamente da un giorno all'altro, perciò ecco qua il sito da consultare per arrivare preparati: orari maree Mont Saint-Michel

Organizzare la visita non è stato semplice: barcamenarsi su tanti siti diversi che dicono cose contradditorie è frustrante. Io vi racconto la mia esperienza diretta, consiglio vivamente di pianificare tutto in anticipo in base a cosa vi interessa visitare al monte. 
C'è molto vento, quindi organizzatevi di conseguenza! 

Sull'isola non si può arrivare in auto, è obbligatorio lasciare l'auto nel parcheggio a pagamento dedicato prima della passerella. Da qui si può prendere gratuitamente una navetta che porta direttamente all'ingresso del borgo ma, se non avete problemi di sorta, consiglio di arrivarci a piedi: c'è una comoda passerella che vi permette di godervi tutto il paesaggio. La camminata dal parcheggio fino all'ingresso del borgo è lunga poco più di 3 km, che si percorrono in circa 45 minuti.

Oltre all'osservazione delle maree, il monte va visitato anche per la sua imponente abbazia!
L'accesso all'isola è sempre garantito e gratuito, si può passeggiare tra i viottoli del paesino, mangiare e fare shopping, ma per visitare l'abbazia è necessario l'acquisto del biglietto. 
Se vi interessa visitare l'abbazia (decisamente consigliata) in alta stagione la prenotazione è praticamente obbligatoria, ma in bassa stagione si può provare ad acquistare il biglietto direttamente in loco.
Ecco il sito ufficiale per prenotare l'acquisto del biglietto; ricordo che sarà necessario scegliere uno slot orario per la visita: biglietteria Mont Saint-Michel
Attenzione, diffidate di altri siti anche se vi sembrano seri: l'unico sito ufficiale è questo, mentre altri provano a proporvi un biglietto al doppio del prezzo o anche più, che permette un fantomatico ingresso a qualsiasi ora. No!
Sarà possibile scegliere tra l'ingresso libero (si gira in autonomia, è facile e il percorso è obbligato), un ingresso con guida su tablet o una visita guidata con personale autorizzato.

Per i più temerari, provate a cercarvi dei tour organizzati per camminare sul bagnasciuga in bassa marea!
Attenzione: camminare sul bagnasciuga è permesso solo con una guida. La zona è piena di sabbie mobili ed è molto pericoloso avventurarsi da soli.

Il borgo è veramente delizioso anche se affollato in ogni momento dell'anno. All'ingresso sono presenti dei bagni pubblici a pagamento sempre puliti, ma pochi metri dopo ce ne sono altri gratuiti (ma a fine giornata non sono un granché).
Sembra di girare in una San Marino in miniatura, con tanti negozi, qualche b&b, ristoranti e le case di pochissimi residenti!

L'abbazia è favolosa, piena di anfratti (qua si giocherebbe bene a nascondino!), il percorso è guidato e ben segnalato. All'ingresso potete ritirare un dépliant con mappa e qualche didascalia. Oltre all'interno si possono visitare i giardini e i bastioni, che offrono uno spettacolo unico sull'area circostante! 
Il monte è pieno di gabbiani che si lasciano fotografare, sono molto abituati all'uomo.

Verso le 17:30 usciamo dal borgo per raggiungere un buon punto sulla passerella dove piazzarci per osservare la marea che sale. Inizialmente ci sediamo sulla lunga panchina, poi decidiamo di spostarci avanti e indietro per trovare la postazione migliore e sfruttare più punti di vista. Ad un tratto iniziamo a notare dei movimenti veloci nell'acqua. La marea sta salendo, ed è davvero veloce!

Un detto storico narra che la marea di Mont Saint-Michel arriva alla velocità di un cavallo al galoppo. In realtà non è così veloce, ma vi assicuro che si nota! Nel giro di un'ora il borgo è completamente isolato, eccetto una piccola strisciolina di passerella (che permette sempre l'accesso pedonale).
Di quanto sale l'acqua? Circa 6 metri, non poco. Uno spettacolo unico, e il tramonto aumenta la percezione magica! Ma che freddo: il vento è incessante e molto forte, resistere in totale un'ora e mezza contro vento è impegnativo, ma ne vale la pena!
Comunque... un altro sogno avverato!

Sono molto soddisfatta. Ora si torna a Saint-Malo!

Giorno 6: Cancale - Dinan - Bécherel - Saint-Malo

E buon anniversario a noi!
10 anni di matrimonio, nozze di alluminio!

Oggi abbiamo un programma molto intenso e itinerante: fortunatamente il tempo è magnanimo e riusciamo a goderci una splendida giornata!

Prima tappa a Cancale, la città delle ostriche dove ci sono, appunto, diversi allevamenti.

Troviamo un parcheggio gratuito vicino ad un viale con degli alberi potati a forma quadrata: sembrano dei gelati!

Facciamo una breve passeggiata che dalla scogliera scende verso la costa, dove ci sono varie bancarelle che vendono ostriche fresche e pregiate. Ovviamente passiamo oltre, però è interessante osservare un lavoro che viene effettuato da almeno 2000 anni. Qui poi c'è l'abitudine, come rito, di mangiare le ostriche in loco e poi gettare i gusci sulla spiaggia: è infatti pieno di gusci rotti dappertutto. 
Queste erano le ostriche preferite da Luigi XIV, che se le faceva spedire giornalmente a Versailles.

Il resto del paese è molto carino, si nota la sua indole marinaresca. Qui anche Simone trova un cappello, un bonnet (da noi zuccotto) come quello che indossava Lucio Dalla!

Proseguiamo la giornata a Dinan, cittadina con un famoso porto fluviale, che è un vero gioiello! La città è arroccata su una collina attorniata da mura.
Il paese è molto antico, forse uno dei più carini visitati finora. La sua rue de Jerzual è una via storica piena di case a graticcio che ospitano tante gallerie e atelier di artisti; purtroppo molti sono chiusi per l'orario o per la stagione.

È una cittadina vivace, piena di gente, negozi, ristoranti, attività. Nella grande piazza principale c'è il mercato, che è un'esplosione di colori, odori e vitalità!

Molto bella la cattedrale e il suo giardino sul retro, il primo della Bretagna a ospitare alberi e piante di specie esotiche.

Dato che siamo in zona e data la nostra passione per i libri, non potevamo farci mancare una visita al paese di Bécherel!

Bécherel è un paesino unico al mondo: ci sono 15 librerie, una ogni 44 abitanti. Il paradiso!
Il paese è diviso in due rami principali: uno dedicato alle librerie e un altro agli atelier di artisti.
Nonostante la stagione (e quindi la chiusura della maggior parte dei negozi), riusciamo a trovare molte botteghe aperte. Ce n'è per tutti: alcune librerie hanno una caffetteria o sala da tè incorporata, altre hanno più piani (così abbiamo visto com'è fatta una casa storica al piano di sopra! Scricchiolante ma ampia!), altre vendono solo libri storici, un'altra è un misto tra mobiliere/antiquario/libraio e, in piazza non manca un classico gatto coccoloso da libreria! Una libreria in particolare ci colpisce: è enorme e decisamente storica. Riusciamo a trovare tre libri: ora vedremo se riuscirò a leggerli!

Ritorniamo a Saint-malo, dove ci aspetta una splendida cena 100% vegana in un ristorante intra muros!

Annadata è un ristorante bio e vegetariano/vegano, l'ambiente è caldo e pieno di piante. Si può scegliere se prendere un antipasto + dolce, oppure antipasto + piatto principale + dolce, acqua inclusa formula proposta da molti ristoranti che ho visto qui in Bretagna. Noi scegliamo il pasto completo, con anche un buon vino rosé: in fondo è la nostra festa!
Scegliamo piatti  tutti diversi, così abbiamo la possibilità di assaggiare un po' di tutto. I piatti sono leggeri e splendidamente presentati; forse non sono adatti ad onnivori che si approcciano per la prima volta al vegano, ma noi lo siamo da tanti anni e apprezziamo! È sicuramente autentico, semplice ma d'effetto. Usciamo sazi e soddisfatti, bellissima esperienza!

Possa la vostra ombra non diminuire mai!


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