12 marzo 2026

Riso basmati, il mio comfort food!

Ciao miei piccoli hobbit!

Ci sono dei momenti nei quali sentiamo il bisogno di mangiare un alimento specifico, sentirne il suo odore e il suo sapore rassicurante. Farci avvolgere da un momento di pace e spensieratezza, e consumare un meritato pasto. Per molti si tratta di qualcosa di semplice come un cioccolatino, un dolce, quello che chiamiamo peccato di gola. Ma per altri, me compresa, questo bisogno è appagato da piatti leggermente più complessi, ma che ricordano la semplicità di casa, momenti felici, un viaggio.

Non vedevo l'ora di parlarvi di questa pietanza.

Un piatto indiano che, anche se non ho mai visitato l'India, ho amato fin dal primo assaggio al ristorante e mi ha trasportata fin là!


Riso basmati con dahl di lenticchie

Riso basmati e dahl di lenticchie rosse
Riso basmati e dahl di lenticchie rosse

Di che si tratta?

Il riso basmati è profumatissimo e saporito già di suo senza bisogno di aggiungere troppo sale.

Non si può cucinare come un risotto all'italiana: va inteso come contorno, un accompagnamento, e va cucinato in modo differente. Ci sono diverse scuole di pensiero, ma ciò che faccio io è sciacquare il riso per eliminare l'amido, poi passo alla cottura a vapore.

Il riso basmati è molto versatile, si può condire con tante spezie ed è perfetto servito assieme a gustosi sughi di legumi!

Ed eccoci arrivati al dahl, o dal

Una sorta di zuppa molto saporita a base di legumi, specialmente lenticchie rosse o gialle.

I due elementi, uniti assieme, creano uno dei miei piatti preferiti: questo è un esempio di ciò che intendo per comfort food. Un piatto che ti fa stare bene, che ti rilassa ma che ti rinvigorisce allo stesso tempo. Qualcosa che fa sempre piacere mangiare e che non stanca mai.

Sono diversi i piatti che considero tali, e quasi tutti prevedono il riso come ingrediente principale. Ve ne parlerò presto!

E voi che mi dite? Qual è il vostro comfort food?


Adesso è giunta l'ora di cucinare!

Il dahl di lenticchie con riso si cuoce abbastanza velocemente, non è difficile da preparare e la vostra cucina profumerà di Oriente!


Ingredienti (per una persona):

Per il riso:
  • 100 gr di riso basmati
  • semi di cumino
  • semi di coriandolo
Per il dahl:
  • 400 ml di brodo
  • 100 gr di lenticchie rosse (o gialle)
  • una carota
  • 1 spicchio d'aglio
  • zenzero fresco a piacere
  • curcuma o curry in polvere
  • un filo d'olio
  • un pizzico di sale

Procedimento:

Tagliare aglio, carota e zenzero a cubetti piccolissimi. Scaldare un filo d'olio in un pentolino e far soffriggere il tutto.

carota, zenzero e aglio
carota, zenzero e aglio

Risciacquare le lenticchie sotto l'acqua fredda: in questo modo si tolgono le impurità e si può procedere ad un'ispezione visiva.

Versare le lenticchie nel pentolino, mescolare e aggiungere il brodo fino a coprire completamente le lenticchie. Unire il curry o la curcuma a vostra scelta. Io preferisco il curry, in quanto più completo, ma anche solo la curcuma donerà un bellissimo colore dorato al vostro piatto!

aggiungere le lenticchie al soffritto
aggiungere le lenticchie al soffritto

Lasciar cuocere il dahl a fuoco medio-basso, fino a far sciogliere le lenticchie (ci vorranno circa venti minuti). Aggiustare di sale.

Se preferite una consistenza più morbida, si può frullare il dahl in parte, o anche completamente.

Nel frattempo possiamo occuparci del riso. Mettere il riso in una ciotola e ricoprirlo di acqua fredda.
Risciacquare sfregando bene i chicchi di riso con le mani, poi gettare l'acqua. Ripetere almeno tre volte, fino a quando l'acqua diventerà limpida.

Versare il riso in una pentola classica o cuoci-riso, unendo anche il cumino e il coriandolo. Io non aggiungo sale perché in questo piatto si compensa benissimo con il dahl, ma in generale il basmati è davvero buonissimo così com'è!

Cuocere a vapore o, se preferite, in una pentola con poca acqua, fino all'assorbimento totale. 

Servire il dahl in una ciotola e il riso in un'altra oppure adagiate il riso e poi il dahl sopra.

Un piatto da assaporare con calma, per godersi ogni momento.

Namasté!

Possa la vostra ombra non diminuire mai!


04 marzo 2026

Lisbona, la capitale del fado!

Stiamo vivendo in una situazione mondiale molto tesa.

La cupidigia e la cattiveria umana non hanno fine, sembrano tutti impazziti.

Sono sempre vicina a chi si trova in condizioni terribili, perciò mi sento in imbarazzo a trovarmi qui a parlare di cibo e di viaggi.
Viaggi che al momento è difficile organizzare, almeno in alcune (molte) parti del mondo.
Proprio tra pochi giorni sarei dovuta partire per un bel viaggio nel Sud-Est Asiatico, per festeggiare il mio decimo anniversario di matrimonio. Pazienza andremo da un'altra parte. Mi metto nei panni di chi si trova nella situazione di non poter tornare a casa, o di non averla proprio più, la casa, e non c'è paragone.
Sarebbe bello veder finire tutte le guerre, ma sarà una cosa lunga e difficile.

La vita prosegue, quel che possiamo fare nel nostro piccolo, facciamolo. Restiamo uniti e vogliamoci bene, siamo tutti fratelli, tutti uguali, tutti parte di un minuscolo granello di sabbia disperso nel cosmo.

Mi raccomando: se dovete viaggiare in questo periodo (ma vi consiglio di farlo sempre quando andate all'estero), di iscrivervi al sito "Viaggiare Sicuri - dove siamo nel mondo", perché è sempre aggiornato in tempo reale ed è un modo per far sapere alle istituzioni dove vi trovate.

Ecco i link dedicati:

Viaggiare sicuri per conoscere gli aggiornamenti sulla situazione di ogni Paese

Dove siamo nel mondo per iscriversi e segnalare la propria presenza all'estero

Fate attenzione, sempre.


E ora un po' di leggerezza!

In attesa del prossimo viaggio ho scelto di raccontarvi la mia ultima trasferta, per alleggerire lo spirito e magari ispirare qualcuno!


Oi pessoal!

(ciao a tutti)

Oggi vi porto con me in Portogallo!

A fine novembre ho passato un weekend lungo a Lisbona, città deliziosa che mi ha davvero stupita in positivo!

Città vivace, ricca di storia e piena di colori, con i suoi tetti rossi e gli azulejos

Venite con me a fare quattro passi in città, a scoprire luoghi caratteristici e percorrere le sfiancanti strade in salita!

Lisbona vista dall'aereo

Il viaggio

Da Bologna sono riuscita a prendere un comodissimo volo diretto: ho volato con la compagnia di bandiera portoghese all'andata, e quella spagnola (con scalo) al ritorno. Ma da quando hanno tutti il braccino così corto? Su un volo ho ricevuto solo acqua, sull'altro neanche quella... tutto a pagamento. Almeno l'acqua l'avrei apprezzata. No comment.

L'aeroporto di Lisbona Portela è vicinissimo alla città, in auto servono circa 25 minuti, mentre con un paio di metro si raggiunge il centro cittadino in meno di un'ora.


Il soggiorno

A Lisbona c'è l'imbarazzo della scelta riguardo al pernottamento. Io ci sono stata in bassa stagione, perciò sono riuscita a trovare a buon prezzo un hotel vicino alla Praça do Comércio, la piazza principale, che permette di raggiungere comodamente a piedi molte attrazioni e si trova vicino a molte fermate del trasporto pubblico.

Comunque... cos'è questa moda di avere i bagni degli hotel con le pareti praticamente trasparenti? Ultimamente mi è capitato spesso. Addio privacy!


Cosa si può vedere in tre o quattro giorni?

Lisbona offre tantissimo per tutti i gusti.

Io e la mia dolce metà abbiamo scelto di visitarla principalmente per assistere ad un concerto ma, come ormai ci è capitato altre volte, abbiamo deciso di approfittarne per visitare la città con calma!


Fado

Lisbona è la città del fado, un genere di musica particolare addirittura parte dell'Unesco: un canto malinconico e tormentato (ma a volte anche più allegro!), accompagnato da una o più chitarre portoghesi, da apprezzare in particolar modo in ambienti intimi e tranquilli. 

Lisboa em fado
spettacolo di fado

Ho avuto l'occasione di assistere ad uno spettacolo di fado con annesso assaggio di vino Porto, proprio appena arrivata in città! Temevo lo scam turistico, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa. Il locale che ho scelto, Lisboa em Fado, si trova in pieno centro; pochi posti a sedere, luci soffuse, un bicchiere di Porto e buona musica! In un'ora ci è stata raccontata un po' la storia di questo genere, alternata all'esibizione degli artisti. Bravissimi. 


Lisboa em fado
Lisboa em fado

I locali che propongono questa formula sono davvero tanti, quindi fate attenzione agli acchiappa-allocchi. Nel quartiere di Alfama, dove è nato il fado, troverete sicuramente molti locali autentici. Mi sento di sconsigliare i concerti dove viene proposta anche la cena: c'è rischio di distrarsi troppo e si crea troppo rumore, di disturbo agli artisti. Il fado va vissuto con la giusta atmosfera.


Musei

Lisbona offre tanti musei interessanti, anche se purtroppo non ho trovato molta arte pittorica antica. Ci sono svariati musei di arte moderna, chiese meravigliose, musei molto caratteristici e alquanto economici! 
Qualche esempio?

Zona Belém.

Ad ovest della città, si raggiunge comodamente in tram in circa 45 min. Approfittatene per sedervi in relax e ammirare le case ricoperte di azulejos lungo il tragitto!

  • Museu de Marinha. Il museo della navigazione. I portoghesi, grande popolo di navigatori ed esploratori, non potevano non mostrare le loro conquiste! Con pochi euro si prende parte alla storia della navigazione, poi si possono ammirare le antiche navi esposte, oltre ad un appassionante spettacolo al planetario interno al museo!
Museu de marinhaMuseu de marinha
  • Torre di Belém. Purtroppo al momento della mia visita era chiuso per ristrutturazione, e lo è ancora attualmente (marzo 2026). 
  • Monastero dos Jerónimos. Proprio adiacente al museo della navigazione. Non l'ho visitato per mancanza di tempo, ma l'edificio si fa sicuramente notare! Architettura meravigliosa (anch'esso parte dell'Unesco), al suo interno è presente il museo di archeologia e il monastero.
  • In questa zona sono presenti vari musei di arte moderna e parchi molto eleganti!
  • Tornando verso il centro cittadino, fermatevi a metà strada: praticamente sotto al ponte dell'autostrada si trova LX Factory, un'area da non perdere! Questa è un'antica zona industriale riqualificata, ora casa di molti artisti: qui troverete mercatini ambulanti, negozi d'arte, di artigianato, gallerie, una libreria favolosa, locali dove bere e mangiare, e anche un b&b. Se vi piace l'arte questo è pane per i vostri denti!
LX FactoryLX FactoryLX Factory

Zona Baixa de Lisboa (centro storico).

Nel centro storico della città troviamo un particolarissimo museo:

    Museu do dinheiro
  • Museu do dinheiro. Il museo del denaro è situato in un'antica chiesa barocca. Questo museo è gratuito e molto interattivo: è davvero divertente scoprire la storia di monete e banconote mondiali, vedere come si creano, e mettersi alla prova con la conoscenza dell'argomento tramite quiz dinamici! È possibile addirittura creare una moneta o banconota virtuale con il proprio volto, che sarà possibile scaricare dal sito web del museo. La mia moneta è terribile e non ve la mostrerò, ma è stato divertente! Nel piano interrato è possibile visitare la muraglia di re Dinis: un piccolo tratto delle mura antiche della città. Prima di uscire, nell'area biglietteria, non dimenticatevi di provare a sollevare un vero lingotto d'oro posto in un caveau aperto: è veramente pesante!
Museu do dinheiroMuseu do dinheiro

In questa zona segnalo altri musei che non sono riuscita ad incastrare nella mia visita, ma che secondo me meritano attenzione:
  • MUDE: il museo del design e della moda
  • il museo della storia di Lisbona
  • un nucleo archeologico romano, in rua dos Correeiros

Alfama.

Il quartiere più antico della città, arroccato sulla collina, con le sue stradine strette e tortuose è riuscito a resistere abbastanza al terribile terremoto del 1755, che distrusse quasi completamente la città.

  • Museu do fado
    Museu do Fado. Se siete amanti della musica, o semplicemente avete visto uno spettacolo di fado e volete approfondire l'argomento, qui è possibile scoprire la storia del fado. Con l'aiuto di un'audioguida si possono anche ascoltare molti brani originali. Museo davvero ben fatto, pure a poco prezzo!

  • Castello e museo di São Jorge
    Castello e museo di São Jorge. Forse l'attrazione che ho pagato di più (15€), ma che nel complesso merita il giusto. Da qui si gode di un'ottima vista sulla città; il castello e le sue mura sono intatti, si può passeggiare nell'ampio cortile interno, camminare lungo le mura e salire sui torrioni, ma non si possono visitare le stanze interne, non c'è nulla. Una nota di merito, se il tempo lo permette: in alcuni orari della giornata è possibile assistere ad una breve dimostrazione di come funziona la "camera obscura", un periscopio posizionato su una torre che permette di spiare la città senza farsi scorgere dai nemici! È presente anche un piccolo museo archeologico, degli scavi di varie epoche e una quantità industriale di pavoni che girano liberamente nel parco!
Castello e museo di São JorgeCastello e museo di São JorgeCastello e museo di São Jorge

Altri musei in zona: il museo del Teatro romano; il museo delle arti decorative; il museo militare della città.

Menzioni onorevoli di musei che avrei voluto visitare se avessi avuto più tempo:

  • Museu Medeiros e Almeda. Una residenza storica che espone vari oggetti da collezione come argenteria, quadri e porcellane.
  • Museu da Àgua. Il museo dell'acqua, in un'antica stazione di pompaggio industriale. Su appuntamento.
  • Macam. Museo di arte contemporanea.
  • Maat. Museo di arte, architettura e tecnologia, in un'antica centrale elettrica.
  • Museu da Carris. Museo dei trasporti.
  • Museu Caluste Gulbenkian. Museo di arte contemporanea ma non solo; si possono visitare anche i curatissimi giardini.
  • Museu Banksy - Lisbon. Non c'è bisogno di presentazioni!
  • Museu da Farmácia. Il museo della farmacia.

Chiese

Ci sono tantissime chiese interessanti ma, se avete poco tempo, ne trovate un paio proprio una dietro l'altra in pieno centro:

  • Igreja de Santo António de Lisboa
    Igreja de Santo António de Lisboa. La chiesa sorta sul luogo di nascita di Sant'Antonio, che in Italia conosciamo col nome di Sant'Antonio da Padova. In realtà nacque proprio qui a Lisbona, poi si spostò in Italia negli ultimi anni della sua vita. 
    Molto carina, c'è un piccolo museo/reliquiario e una cripta.





  • Sé de Lisboa. La cattedrale di Lisbona, nota col nome di Chiesa di Santa Maria Maggiore. Imponente chiesa che è stata ricostruita più volte nel corso dei secoli, a causa delle distruzioni dovute ai terremoti. Purtroppo sono riuscita solo a sbirciare l'interno perché era in chiusura, ma mi è sembrata affascinante.


Altre cose degne di nota

Librerie.

In questa città sono presenti numerose librerie, per la mia gioia, alcune delle quali davvero particolari!

  • Libreria Bertrand - Chiado. Siamo in pieno centro, accanto alla stazione della metro Baixa-Chiado. Vi presento la libreria in attività più antica del mondo (con tanto di certificazione del Guinness dei primati all'ingresso)! La libreria è grande e ben fornita, con una sezione di libri in altre lingue, compreso l'italiano; in fondo alla libreria si trova anche una caffetteria. 
    Acquistando un libro qui è possibile farsi fare un timbro con il logo e la descrizione della libreria: un bel ricordo e un valore aggiunto!
Libreria Bertrand - Chiado
  • Livraria Simão. Sempre in zona centralissima si trova questa libreria che ha un altro simpatico primato: è una delle più piccole del mondo! Non si può letteralmente entrare: i libri sono disposti su mensole sviluppate in altezza nel microscopico atrio, mentre altri li troverete esposti fuori, sotto il porticato.
  • Ler devagar. Questa libreria in stile post-industirale si trova all'interno di LX Factory, ed è un vero gioiello. Viene definita spesso una delle più belle librerie del mondo! Disposta su quattro piani (ma solo due visitabili), è molto fornita sia di libri nuovi che usati, anche qui in varie lingue. Al piano superiore si trova anche un'area dedicata alla vendita di cd e vinili, in particolar modo di jazz. E un piccolo teatrino che vi mostra la storia della città grazie ad alcune mini marionette. E un negozietto di stampe particolari. E... è da vedere!
       

Gli instagrammabili.

Ci sono alcune zone che si prestano particolarmente alle foto acchiappa-like: eccone alcune.

  • Pink street. Via R. Nova do Carvalho è una ex strada sede di locali a luci rosse. Riqualificata, ora è piena di localini dove fare aperitivo e passeggiare in allegria. Il pavimento è colorato di rosa e tra gli edifici trovate appesi tanti ombrellini colorati!
Pink streetPink street
  • da non confondere con R. da Rosa, che si trova nel Bairro Alto: altra strada interessante e piena di locali dove cenare, ma stretta e trafficata.
  • I miradouro. Sono i belvedere che potete trovare in grande quantità in questa città! Lisbona è tutta un su e giù di strade tortuose e ripide, ma che ripagano con la vista una volta arrivati in cima: panorami mozzafiato sui rossi tetti della città, sul fiume Tago, e sulla collina. Un ottimo modo per fare ginnastica e poi trovare un po' di relax!

  • statuine di pietra
    Sulla riva del Tago, in prossimità della piazza principale (Praça do Comércio), si può fare una tranquilla passeggiata ammirando le strane statuine create con i sassi, che rappresentano vari omini dipinti con i colori delle bandiere di tutto il mondo. Ma troverete anche le classiche sculture fake di sabbia!


  • Un giro in tram. Ci sono vari tram storici: il più famoso è il numero 28. Se avete la fortuna di salirci ad un orario in cui c'è poca folla, potete sedervi e godervi un tour economico in giro per la città! Si può fare ovviamente anche sui tram più moderni (come il tram 15E per Belém), ma quelli storici sono sicuramente più suggestivi.
  • Le case ricoperte delle tipiche piastrelle colorate: gli azulejos. Si trovano davvero dappertutto, di una bellezza disarmante!
                                casa con azulejos    dettaglio di azulejos                    
casa con azulejoscasa con azulejos

Che si mangia?

Oh, eccoci alla parte sfiziosa. 

Lisbona offre una buona varietà di cibo locale, soprattutto pesce e vino, e le immancabili pastel de Nata.

E per i vegani? Non temete: qui c'è ampia scelta per tutti, dai ristoranti ai fast food!

Quando viaggio tendo generalmente ad arrangiarmi molto sia a pranzo che a cena, poi mi concedo una cena in un posto più rilassato che offra cucina tipica.

Vi lascio i miei suggerimenti sui locali con cibo vegan che ho trovato!

  • Vegan Nata Chiado. L'unico locale dove troverete le pastel de nata vegan! Questi pasticcini sono dei cerchi di pasta sfoglia ripieni di crema. Mi hanno ricordato i pasticciotti leccesi, anche se con impasto differente. Una bomba, uno tira l'altro! Qui potete acquistarne uno da mangiare subito oppure scegliere delle convenienti confezioni da 6 o 12 pezzi da portare via. Io ho scelto la scatola da 6, così da avere la colazione per i giorni successivi! Il locale è piccolino, ma dispone anche di qualche seduta ad un mini bancone, dove poter assaggiare i pasticcini e bere qualcosa. Troverete in vendita qui anche la ginjinha, il famoso liquore a base di amarene tipico di Lisbona.
pastel de nata vegan

  • Good food good mood. Presso LX Factory c'è tanta scelta, ma questo posticino ha attirato la mia attenzione. Questo piccolo bar si trova in una zona strategica all'interno dell'edificio principale, alla base delle scale che portano al piano superiore. Propone panini e roll (tipo piadine) sia onnivori che vegani: ben farciti in modo fantasioso, saporiti e accompagnati da patatine dolci con la buccia! Da bere consiglio particolarmente gli estratti freschissimi e preparati sul momento, ma si può optare anche per qualcosa di alcolico.
                 
  • 26 Vegan Food Project. Sull'insegna trovate la scritta Ao 26. Si trova nel cortile interno di un edificio di una delle zone più frequentate dalla movida, ma niente paura: qui si entra in un altro mondo, ricco di tranquillità e sapori!
    Questo ristorante è 100% vegano, ed è uno dei pochi che propone la versione vegana dei piatti tradizionali portoghesi. Assolutamente necessaria la prenotazione, che si può facilmente fare dal loro sito. Il menù è abbastanza ampio e non è facile scegliere se non si conoscono un po' i piatti tipici della zona, ma è bello anche sperimentare.
antipasto mistoantipasto misto

   francesinha   baccalà vegan
Consiglio di provare l'antipasto misto tradizionale (che abbiamo diviso in due): è un modo per iniziare provando un po' di tutto; ho ancora in testa il sapore della versione veg del baccalà: da leccarsi i baffi. Poi si può proseguire con tantissime prelibatezze, buttatevi! Buoni anche i dolci, chiedere quali sono le specialità del giorno.
  • Potato Project
    Le patatine olandesi. Ci sono diversi chioschi in giro per la città che propongono i coni da passeggio con le tipiche patatine fritte olandesi condite con salse a scelta. Lo so, non sono proprio tipiche, ma mi hanno salvato il pranzo un paio di volte. 
    Potato Project è stato il mio preferito: abbondanza e sapore fantastico, non pesante, anche se non economico.
    Fry me to the moon. Attirata dal nome, si è rivelato un altro salva-pranzo! Qui c'è meno scelta di salse, ma propongono anche una crocchetta veg molto sfiziosa.


Fry me to the moonFry me to the moon

  • Un tavolo della taverna
    Trobadores - Taberna Medieval. Un pub in perfetto stile medievale! Si trova al piano inferiore rispetto alla strada. Tavoli di legno grezzo, lumi di candela e camerieri con abiti tipici: si è catapultati subito in un altro tempo! Qui la scelta vegana è ampia. Le porzioni sono abbondanti: attenzione a quanto ordinate, perché io sono uscita rotolando! Sì, in salita!
    Qualche esempio di piatto? Ratatouille con polenta, verdure arrosto, purè di castagne o di spinaci, patate fritte, insalata, riso... Tutto servito in piatti di terracotta. Ottima la birra e il sidro.


  • Ho avuto difficoltà a trovare un supermercato "classico", ma da Pingo doce, vicino alla stazione dei treni, ho trovato piatti pronti e insalate.

Parola chiave di un viaggio a Lisbona?

Camminare!

E fa anche molto bene.

Cosa mi porto a casa? Un bellissimo ricordo, con la promessa di tornare per visitare ancora tanto altro!

Adeus!

Possa la vostra ombra non diminuire mai!











17 febbraio 2026

Carnevale vegan: tortelli alla crema spaziali!

Il tempo vola, oggi è già Martedì Grasso!




Tortelli di Carnevale alla crema vegan
Tortelli di Carnevale alla crema vegan

Nel 2026 questa data coincide con l'inizio dei festeggiamenti per il capodanno cinese: con l'arrivo del cavallo di fuoco oggi le celebrazioni sono ai massimi livelli!


Purtroppo sono riuscita a dedicarmi solo ad una ricorrenza: oggi propongo una ricetta di Carnevale, ma sicuramente il prossimo anno sperimenterò un buon piatto cinese!





A Carnevale siamo abituati a oltrepassare i limiti e concederci qualche peccato di gola in più. 



In fondo questa è una festa antichissima, risale ai Saturnalia, ed è un rito ancestrale in cui l'ordine sociale si ribalta, celebrando il passaggio ciclico e il rinnovamento del cosmo.





Con l'avvento del Cristianesimo il Carnevale diventa l'ultimo giorno prima della Quaresima, quindi l'ultima chance per divertirsi e strafarsi di cibo!




Ecco quindi che in questo periodo è facile trovare in giro dolci fritti e impegnativi!




Io però non amo molto il fritto. Certo, si dice che "fritta è buona anche una ciabatta!", e non do torto a questo detto popolare, però preferisco evitarlo. 




Ho modificato, quindi, un dolce tipico rendendolo un pochino più leggero ma mantenendo il suo lato stuzzicante!




Ho messo del mio non solo nella ricetta, ma anche nell'aspetto: è facile trovare dei tortelli fritti ripieni di forma rotonda o di mezzaluna. Ma io li ho fatti a forma di tortellini (o meglio, tortelloni!), in onore della mia città natale: Bologna, patria dei famosi tortellini!







Sarà un affronto? Rispetto alla ricetta originale questa è vegana al forno. Chissà l'ira funesta di tanti! Ma io vi chiedo di fidarvi e di darmi una possibilità. 





Vogliamo quindi provare questi dolci da leccarsi i baffi?



Tortelli di Carnevale alla crema vegana


Ingredienti:


Per la frolla:

  • 500 gr di farina (io ho scelto un mix tra farina di tipo 2 e integrale)
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 140 ml di olio di semi
  • 130 ml di acqua
  • un pizzico di vanillina o vaniglia 
  • un pizzico di sale

Per la crema:
  • 350 ml di latte di soia (vanno bene anche altre bevande vegetali, ma sconsiglio il riso)
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di amido di mais
  • scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di curcuma

Per rifinire:

  • zucchero a velo q.b.

Procedimento:

 

Per la frolla consiglio di utilizzare una planetaria o un robot da cucina, ma si può anche impastare a mano: ci vorrà solo più olio di gomito!

Mescolare zucchero e acqua. Aggiungere poi l'olio e la vaniglia.

Unire ora poco alla volta la farina e il sale, poi impastare fino ad ottenere un panetto liscio.

Avvolgere il panetto nella pellicola, poi farlo riposare in frigo almeno un'ora.


Procediamo ora con la preparazione della crema.

In un pentolino unire lo zucchero, l'amido di mais, la scorza di limone e la curcuma.

Unire un goccio di latte di soia e mescolare energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.

Aggiungere il resto del latte, mescolare bene poi mettere il pentolino sul fuoco, a temperatura medio-bassa.

Cuocere la crema sempre mescolando fino a quando inizierà ad addensarsi: ci vorranno pochi minuti.

Crema vegana al limone
Crema vegana al limone

Togliere dal fuoco e ricoprire il pentolino con pellicola trasparente.

* Il consiglio della hobbit: coprire la crema con la pellicola impedirà la formazione di un fastidioso strato solido in superficie, mantenendo la crema morbida!

Far raffreddare la crema a temperatura ambiente.

Per questa ricetta ho aumentato la dose di amido rispetto alla mia crema classica: sarà più comoda per la farcitura dei tortelli.

Formazione dei tortelli:

Ritiriamo la frolla dal frigo e stendiamola con un mattarello su un tagliere cosparso di farina.

Con l'aiuto di un coppapasta iniziamo ad intagliare i tortelli.

Se volete provare a ricreare i miei tortellini bolognesi vi servirà un coppapasta quadrato; se preferite rimanere sul classico allora scegliete una forma rotonda, che poi richiuderete a metà.

Una volta che la crema si sarà raffreddata, adagiatene un cucchiaino all'interno di ogni quadrato.

tagliare l'impasto con il coppapasta
tagliare l'impasto con il coppapasta
farcire i tortelli
farcire i tortelli










Richiudete i tortelli a mo' di tortellini unendo due punte opposte del quadrato formando un triangolo, poi chiudere gli altri due angoli su se stessi. 

tortelli chiusi a forma di tortellino
tortelli chiusi a forma di tortellino

In alternativa, se avete optato per la forma rotonda, richiudete il cerchio a metà, poi stringete bene i bordi con i rebbi di una forchetta.

Disporre i tortelli su una teglia rivestita di carta da forno, poi cuocere a 170 °C per 20-25 minuti. Il tempo dipende dal vostro forno, controllate che i tortelli diventino leggermente scuri: non dovranno risultare troppo secchi!

Far raffreddare i tortelli poi cospargerli di zucchero a velo.

Si conservano diversi giorni anche a temperatura ambiente, ma vi assicuro che di solito vengono divorati velocemente!


tortelli di Carnevale
tortelli di Carnevale

Attenzione: creano dipendenza!

Buoni festeggiamenti, e...

Possa la vostra ombra non diminuire mai!


 





14 febbraio 2026

Chi sono

Ci siamo: sono tornata. Finalmente! 
myself
Lucia la Hobbit

Dopo una lunga pausa, eccomi pronta a riprendere il mio blog
Una vera sfida: siamo nel mondo dove il livello di attenzione medio si è abbassato notevolmente, e io sono qui a proporre un sito scritto, pieno di parole
Ma ci saranno anche tante foto, eh! 

Un cambio di indirizzo e di stile, con una rinnovata dose di energia: quello che ci vuole per iniziare bene il nuovo anno! 
Chi mi accompagnerà in questa nuova avventura? 

Questa non sarà solo una raccolta di ricette vegane, che sono ben felice di riproporre aggiornate: sarà un diario di viaggio e un luogo dove condividere esperienze legate ad una vita il più possibile sostenibile.
Sarò felice se questo diventerà un luogo dove scambiarsi idee e consigli, aperto e cordiale. 

Infine, come disse Bilbo Baggins:
Sto partendo per un'avventura!

 

Ceci e baci: hummus rosa di San Valentino!

Ciao miei piccoli hobbit!


Ci risiamooo! 
Sono tornata. E quale momento migliore se non San Valentino?
Che lo festeggiate o meno la trovo una buona occasione per creare qualcosa di sfizioso in cucina, magari dalle tonalità rosa o rosse e, perché no, un po' piccantine!

Oggi niente dolce: ho pensato ad una ricetta semplicissima, piena di colore, gusto e vivacità. 
L'emblema della condivisione.

L'hummus si presta benissimo come pietanza da mettere a centro tavola, dove ognuno può intingere le proprie verdure o salatini: divertente e libidinoso!
Una combinazione perfetta: verdure, legumi, acidità, proteine... un piatto completo.

Come si fa?

È una ricetta molto facile alla quale, in questo caso, ho aggiunto la rapa rossa per rendere questo hummus di uno sgargiante colore rosa!

Hummus rosa 


Hummus rosa con verdure e crostini
Hummus rosa con verdure e crostini


Ingredienti (per 2 persone):


  • 2 cucchiai di tahina
  • 1 barattolo di ceci in scatola
  • 1 rapa rossa cotta a vapore di medie dimensioni
  • 1 spicchio d'aglio
  • succo di 1 limone
  • olio EVO e sale
  • semi di cumino
  • prezzemolo e peperoncino (o paprika) per guarnire
  • acqua

Procedimento:


In un robot da cucina, o un frullatore, inserire la rapa rossa tagliata a pezzettoni, poi frullare con un goccio d'acqua, per facilitare l'operazione.

rapa rossa tagliata a cubetti
rapa rossa tagliata a cubetti

Aggiungere ora i ceci scolati (non buttate l'acqua di governo!), l'aglio, il succo di limone, i due cucchiai di salsa tahina, il sale e il cumino.

unire tutti gli ingredienti nel frullatore
Frullare tutti gli ingredienti

Ora avete due opzioni per rendere più fluido il composto:

  • utilizzare l'acqua avanzata dai ceci
  • utilizzare acqua naturale.


Scegliendo l'acqua dei ceci il sapore risulterà più intenso e quest'acqua, detta aquafaba, agisce da emulsionante, aiutando gli ingredienti a legarsi.


D'altra parte, l'aquafaba si può utilizzare per creare dolci incredibili: lo sapevate che questo liquido contiene albumina? Si può quindi considerare una sorta di albume vegetale, permettendoci di cucinare ad esempio meravigliose meringhe!

In questo caso, se preferite conservare l'acqua dei ceci per altre ricette, allora proseguite con acqua calda.

Aggiungete il liquido scelto a filo nel frullatore. Non andate troppo veloci o l'hummus rischia di venire troppo liquido e quindi irrecuperabile.


L'hummus è pronto!

hummus rosa pronto
hummus rosa pronto!

Ora si può trasferire in una ciotola da portata. 

Appena prima di servirlo irrorare la superficie con un filo d'olio, qualche foglia di prezzemolo tritata e peperoncino macinato (oppure paprika, se preferite).

hummus condito
hummus pronto per essere servito
verdure miste per pinzimonio
verdure miste per pinzimonio


Servire l'hummus accompagnato da verdure crude, crostini, e tutto ciò che preferite!


Parola d'ordine: condividere con la vostra dolce metà, o pappatevelo tutto voi! 😉


Buoni festeggiamenti e... 

Possa la vostra ombra non diminuire mai!













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